I FESTIVAL
Grande successo del Festival dei
burattini di Ozzano
Pubblicato il 13/04/2010 da
Pierluigi Foschi
E' iniziato il 9 Aprile In sala
Claterna ad Ozzano , il primo Festival dei Burattini di
Ozzano Emilia (BO) Valutazione dei primi 3 giorni
intensi di eventi importanti.
E' iniziato
il 9 Aprile in sala Claterna ad Ozzano
, il primo Festival dei Burattini, con
un laboratorio per bambini introduttivo a cui ha fatto
seguito il saluto delle autorità : del Vicesindaco Sig.
Lelli Luca, dell'Assesore alla Cultura Valerio Elena e
del Dott. Carboni Roberto (direttore della Biblioteca)
ad introduzione della presentazione di una splendida
mostra di teatri e teatrini a cura del maestro Albert
Bagnò (consigliere internazionale UNIMA, burattinaio
militante, nominato "Maestro dei Burattini"
dall'Università dei Burattini, Sorrivoli 1992 , ecc..)
coadiuvato negli aspetti tecnici dall'Architetto Daniela
Villani .
Il Giorno 10
Aprile a Ponte Rizzoli presso il centro culturale di Via
Duse 2 dalle 10 alle 13 conferenza-dibattito su “Il
Burattino, figura di valore etico”.
Alla presenza
dell'Assessore alla Cultura Valerio Elena,
dell'Assessore al Bilancio Caruso Lara e del Dr. Carboni
Roberto, che dopo il saluto hanno partecipato anche al
dibattito e ci hanno onorati della loro presenza per
tutta la mattinata, si sono aperti i lavori. Pierluigi
Foschi presidente "La Garisenda" e principale
organizzatore dell'evento (Assieme al Comune di Ozzano),
dopo aver presentato gli ospiti e ringraziato della
presenza,(avendo avuto cura altresì di ricordare la
collaborazione attiva dietro le quinte della Signora
Rita Cappelletti del comune), ha illustrato il perchè “Il
bastone di fagiolino” titolo provocatorio alla
discussione anche sul tema pedagogico.Il popolino vedeva
in Fagiolino tutti i "birichèn bulgnis", la
sua missione era quella di punire tutte la
ingiustizie con il bastone, per questo il titolo del
convegno, che oltre ad un seminario su temi
della nostra tradizione, vorrebbe stimolare
riflessioni sul valore etico del nostro Teatro e su
quanto possa essere ancora voce popolare.
Sono
intervenuti : Vittorio Zanella , che assieme a Rita
Pasqualini, ha dato vita al “Teatrino dell'Es“ di
Vilanova di Castenaso e altresì creatori del Museo dei
Burattini e Marionette di Budrio, che gentilmente hanno
messo a disposizione una splendida mostra di circa 30
Marionette che incorniciavano degnamente l'evento. Dopo
la presentazione del Zanella di queste Marionette e
Pupi, La Dottoressa Antonietta Sammartano ,Presidente
dell'UNIMA Italia ha aperto il dibatitto ricordando i
vari aspetti dei Burattini sia un campo pedagogico che
terapeutico. La Professoressa Marianna De Leoni
,Segratario Nazionale Unima,docente univesitaria di
Belle Arti,ricercatrice ,regista e scenografa, ha
sottolineato l'importanza del nostro teatro, nella
tradizione e nell'innovazione. Sono Intervenuti anche il
maestro Albet Bagnò in un dibattito aperto con le
autorità locali. L'assessore alla cultura di Pieve di
Cento Tiberio Artioli, ha omaggiato i presenti con
alcune copie del libro “Pompeo Gandolfi” burattinaio
della provincia di Bologna del primo '900.
Dopo la
pausa pranzo sono ricominciati i lavori con l'arrivo di
altri personaggi di fama Nazionale e internazionale: il
Prof. Remo Melloni (docente universitario, il maggiore
ricercatore storico italiano) che ci ha illustrato il suo
recente CD rom “Chi è di scena”,che sintetizza e
illustra tutto (o quasi) quello che attiene al mondo
delle figure animate: la mappa e la descrizione
sintetica delle collezioni presenti nei musei
dell’Emilia-Romagna; una breve storia del teatro delle
marionette e dei burattini in ambito nazionale e
regionale; una rassegna delle principali maschere e dei
più noti caratteri regionali e locali; un dizionario
analitico dei marionettisti e burattinai attivi in
regione di cui ci sono rimaste testimonianze. Senza
dimenticare le informazioni basilari su figure,
materiali, tecniche di movimento. Una piccola sezione è
dedicata ad alcuni giochi interattivi.
I testi sono
corredati da un ampio repertorio iconografico e da molti
brani video con interviste, testimonianze e frammenti di
spettacoli di alcuni dei protagonisti
emiliano-romagnoli: da Otello Sarzi a Cesare Maletti, da
Febo Vignoli a Giordano Ferrari. Accompagna la
navigazione un piccolo Balanzone baffuto che ha la voce
e la simpatia inconfondibili di Romano Danielli. Il
maestro-burattinaio Dolci Mariano che ci ha ilustrato il
suo libro:MARIANO DOLCI
“Dialogo sul trasferimento
del burattino in educazione a cura di Vito Minoia”
Di cui riporto presentazione:
-Da tempo burattini
e marionette non s’incontrano esclusivamente nei luoghi
di spettacolo ma anche in diversi contesti quali scuole,
ospedali, centri diurni, carceri, per finalità non
prettamente spettacolari. Numerosi insegnanti,
animatori, psicologi e medici si interessano alle loro
proprietà. Questo primo volume di Mariano Dolci, in
dialogo con Vito Minoia, è dedicato alle utilizzazioni
nel mondo dell’educazione (un secondo volume, di
prossima pubblicazione, sarà dedicato alle applicazioni
nei luoghi di cura e nel sociale).
Quanto esposto nel
testo è frutto di una lunga esperienza personale a
contatto diretto con bambini ed educatori,
principalmente nelle scuole di Reggio Emilia.
Una
condizione per utilizzazioni non superficiali del
burattino e della marionetta è individuata nel rifiuto
dell’immagine ridicolmente riduttiva e banale che la
nostra cultura comune ha del burattino, un’immagine
forzatamente legata all’infanzia e quindi di
segno“minore”. Immagine tenace che ignora le
realizzazioni di qualità prodotte sia all’interno dei
superstiti generi tradizionali, sia dalle ricerche
moderne e contemporanee.
I burattini, così amputati
delle loro origini, della loro storia, in breve della
loro reale identità, una volta trasferiti in altri
ambiti non possono produrre risultati che non siano
superficiali. Come affermava il pedagogista Loris
Malaguzzi: “In educazione i burattini hanno offerto
molto poco poiché a loro è stato richiesto troppo
poco”.
L’insistenza con cui viene tratteggiata
l’identità della maschera, del burattino, della
marionetta si giustifica con la convinzione che gli
strumenti, le tecniche, i materiali e i procedimenti non
siano componenti neutri ma che attivamente esercitino
influenze sul processo creativo (particolarmente nei
bambini e nei grandi artisti). Riguardo a questa
problematica, il testo presenta un originale e inedito
tentativo di ordinare e di teorizzare le diverse
influenze esercitate da ogni singola tecnica di
animazione sull’espressione di chi se ne serve.
I
burattini, pur dotati di grandi potenzialità espressive
in mano agli educatori interessati all’ascolto dei
bambini e a consegnare un linguaggio a loro
particolarmente congeniale, sono pur sempre soltanto
degli oggetti. Sono dunque suscettibili di essere
distorti, strumentalizzati e banalizzati in vario modo.
Oltre dunque a dichiarare una sua immagine di burattino
il testo dichiara anche a quale immagine di scuola e di
bambino intende riferirsi. Una immagine di bambino
competente fin dalla nascita, predisposto
all’esplorazione e alla scoperta del mondo esterno. Un
bambino da subito disponibile ad entrare in relazione,
attraverso tutti i canali espressivi con gli altri e con
il mondo. Nei capitoli finali vengono esaminate le
possibili relazioni nella scuola tra il teatro di
animazione ed i bambini sia in quanto spettatori di
spettacoli che creatori in giochi di finzione.-
Vi è
stato inoltre un vivace scambio di opinioni, pareri,
informazioni, ravvivato da interessanti quanto piacevoli
interventi del Maestro Romano Danielli, il cardine dei
burattinai bolognesi attuali.
Oltre alla presenza ed
interventi delle personalità già presenti in mattinata,
abbiamo avuto numerosi ospiti, fra cui ci teniamo
particolarmente a ringraziare : La famiglia dei Ferrari
di Parma (nelle persone di Daniela e Giordano
Ferrari)che ci hanno onorato ed omaggiato del nuovo
splendido libro scritto da Remo Melloni e Paolo
Parmiggiani:(entrambi presenti):"I Ferrari di Parma ,
Storia di una famiglia di burattinai" . Ringraziamo
inoltre della partecipazione:Il Banco Volante di Genova
Francesco Firpo, Il “Teatrino di carta” nella persona di
Maurizio Mantani , e Riccardo Pazzaglia dell'omonima
compagnia.
Durante il dibattito, nella sala
biblioteca dello stesso centro si è tenuto lo spettacolo
di Albert Bagnò di figure di carta con la partecipazione
di numerosi bambini, a ingresso libero.
Domenica 11
Aprile ore 10 si è tenuta la presentazione del libro di
Romano Danielli
“Fagiolino c'è” da parte dell'autore,
con la presenza di Pierluigi Foschi e dell'Assessore
alla Cultura Valerio Elena. Nel pomeriggio alle ore 16
il maestro Danielli Romano con Enrico Danielli e
Alessandro Barberini, hanno rappresentato lo spettacolo
“Le disgrazi di Fagiolino” alla presenza di più di 100
persone.
Al momento possiamo dire di essere contenti
di aver buttato il seme dei Burattini a Ozzano e...se
son Rose fioriranno.
L'Associazione La Garisenda ringrazia
pubblicamente l'istituzione Comunale di Ozzano ed in
maniera partcolare L'Assessore Valerio e il Dott.
Carboni che ci seguono e ci accompagnano in questo
percorso di sperimentazione per dare nuovo vigore e
interesse al mondo del teatro di figura sul nostro
territorio, ponendo in questi giorni tale Comune come
polo centrale di un interesse internazionale nel mondo
dei Burattin i.
Pierluigi Foschi
Autore della
pubblicazione: Pierluigi Foschi
La
Garisenda
(Fonte notizia: http://www.teatrolagarisenda.com